F1 | Infografiche Pirelli GP di Baku
- Games Village
- 11 set 2024
- Tempo di lettura: 2 min

Pirelli ha deciso di portare le mescole più morbide disponibili per il Gran Premio dell'Azerbaijan 2024, che si correrà sul circuito cittadino di Baku. Le mescole scelte sono la C3 per le gomme Hard, la C4 per le Medium e la C5 per le Soft, offrendo così il massimo grip disponibile in una pista che presenta caratteristiche molto particolari. Questa selezione punta a garantire una buona aderenza su un tracciato noto per essere poco abrasivo e con un asfalto a bassa aderenza, tipico di molti circuiti cittadini.
Il circuito di Baku è uno dei più unici del calendario di Formula 1. Con il suo lungo rettilineo, che si estende per oltre due chilometri, e le sue curve strette e lente, rappresenta una sfida importante per team e piloti. La bassa velocità in alcune sezioni richiede un'ottima trazione in uscita dalle curve, il che aumenta significativamente lo stress sulle gomme posteriori. Questo fa sì che la gestione degli pneumatici diventi un elemento cruciale per le strategie di gara, considerando anche la variabilità delle temperature della pista durante il weekend. In particolare, le mescole più morbide sono più sensibili al degrado e potrebbero essere un fattore chiave sia in qualifica che in gara.
Essendo un circuito cittadino, l’evoluzione della pista sarà notevole. All'inizio del weekend, l'asfalto di Baku è generalmente molto scivoloso e sporco, con poco grip disponibile per le vetture. Tuttavia, man mano che le sessioni di prove libere e qualifiche avanzano, l'asfalto si gomma, migliorando l'aderenza e abbassando i tempi sul giro. Questa continua evoluzione rappresenta una variabile importante nelle strategie dei team, poiché la gestione del degrado degli pneumatici dovrà essere bilanciata con l'aumento delle prestazioni a mano a mano che la pista diventa più gommata.

Dal punto di vista tecnico, il tracciato impone un basso carico aerodinamico per massimizzare la velocità sul lungo rettilineo, ma questo mette ulteriormente sotto pressione gli pneumatici, che devono compensare la mancanza di grip aerodinamico nelle curve lente. I team dovranno trovare il giusto compromesso tra velocità in rettilineo e stabilità nelle sezioni più tortuose del tracciato.
Un altro aspetto cruciale del Gran Premio di Baku è la gestione dei freni. Il circuito cittadino, con le sue numerose frenate brusche e ravvicinate, mette a dura prova l'impianto frenante delle monoposto. I freni, così come gli pneumatici, dovranno essere gestiti con attenzione per evitare problemi di surriscaldamento e garantire prestazioni costanti per tutta la gara. Anche se le forze G generate in curva non saranno tra le più alte del campionato, il bilanciamento tra velocità e affidabilità sarà fondamentale.
In sintesi, il Gran Premio di Baku rappresenta una sfida complessa dal punto di vista della gestione delle gomme, con Pirelli che ha scelto le mescole più morbide per far fronte a un circuito con basso grip e bassa abrasività. La gestione del degrado degli pneumatici posteriori, unita all'evoluzione della pista e alla necessità di mantenere le temperature sotto controllo, sarà decisiva per determinare le strategie dei team durante l'intero weekend di gara.




Commenti